Personalmente non ho mai avuto alcun contatto con i personaggi che hanno messo in essere questa infrastruttura chiamata "rete radio pirata", ma è chiaro che nessun articolo del Decreto Legislativo nr. 259/2003 autorizza esplicitamente (come invice avviene per il servizio di amatore) all'interconnessione con la rete pubblica di telecomunicazioni chi è titolare di altre autorizzazioni. Se si vuole avere il parere definitovo in tal senso è molto semplice: si presenta una domanda scritta corredata della magnifica marca da bollo alla direzione generale concessioni e autorizzazioni del ministero dello sviluppo economico-comunicazioni, mettendo in copia conoscenza un ispettorato territoriale e si attende la risposta.
Per tornare in argomento del topic, mi pare di aver capito che la struttura di monitoraggio dei vari ispettorati territoriali (ovvero il personale tecnico deputato al controllo dell'emissioni RF) e interviene solo in caso di gravi interferenze o per circostanziate dichiarazioni. A tal proposito, dato che l'operato di quelle persone che usano la gamma 6500-6700 kHz danneggia chi trasmette rispettando le normative nazionali e internazionali, sarebbe il caso che ciascuno di noi iniziasse a scrivere una dettagliata segnalazione al proprio ispettorato territoriale, invitando il personale a prendere provvedimenti. Anche perché quando un cittadino segnala un comportamento penalmente rilevante ad una pubblica amministrazione, se la pubblica amministrazione non intervenisse, si configurerebbe l'ulteriore reato pervisto dall'art. 328 del codice penale (omissione in atti di ufficio) a carico del pubblico dipendente dell'amministrazione che non abbia ottemperato all'accertamento.


