Antenna loop terminata in carico fittizio

L' istallazione, la modifica, l' autocostruzione e la trasformazione di antenne e degli accessori (bal-un, e un-un) sono forse la parte più affascinante e semplice....

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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Filippo IZ5MJQ » 21/01/2015, 14:45

Ok, qui come detto NON C'E' nessun balun....nessun toroide, nessuna ferrite, niente di niente.....solo un centrale, calza del coassiale da una parte, centrale del coassiale dall' altra....il dipolo che ne parte và avanti per 10 mt a braccio, torna indietro distanziato di 30cm rispetto alla linea appena fatta e i due cavi terminano in una resistenza da 50 ohm....tutto qui!
Il disegnino sarà anche brutto ma è chiarissimo.
Antenna chiusa. (73)
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi gilian61 » 21/01/2015, 15:08

Filippo IZ5MJQ ha scritto:Il disegnino sarà anche brutto ma è chiarissimo.
Antenna chiusa. (73)


Mai detto che fosse brutto il disegno, anzi spiega tutto alla perfezione i!!!
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi IZ7QPS » 21/01/2015, 18:01

73,
regge i canonici 100 watt della radio?
mi sembra di capire che se la radio vede i 50 ohm, di conseguenza i ross sono pari a zero, e quindi volendo puoi andare senza accordare...


riproduzione del progettino.


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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi I Cinque Sensi » 21/01/2015, 19:32

A me continua a sembrare una T2FD. La T2FD era nata con le linee bifilari bilanciate, e quindi aveva la resistenza non induttiva di poco superiore all'impedenza della piattina. Poi per adattarla ai cavi coassiali, sbilanciati e a 50 ohm, è stato introdotto il ballon, in genere 6:1 ma anche 9:1 e 4:1, ne esistono più versioni.
Questa ha la resistenza di 50 ohm antinduttiva, e (credo) per semplificare la costruzione di una tale resistenza è stato messo direttamente un carico fittizio. Forse il valore esatto della resistenza per accoppiarsi al coassiale da 50 ohm avrebbe dovuto essere un po' più alto, ma per non impazzire è stata fatta così. Certo, forse andrebbe ancora meglio con un balun 1:1. Ma non vedo differenze con la T2FD "classica".
Ciao. Claudio
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi I Cinque Sensi » 22/01/2015, 9:45

Propongo la lettura (sperando di non infrangere i regolamenti) di questo intervento apparso su altro forum radioamatoriale pubblicato il 21/10/2014:

Come saprete o sapete, questa antenna fu sperimentata dalla marina statunitense, alla fine degli anni quaranta, a seguito di un’idea di un ufficiale radioamatore. L’idea era quella di avere una singola antenna al posto di diverse operanti su distinte frequenze e che non richiedesse complicazioni per adattarla ai trasmettitori nei cambi gamma. L’impedenza dell’antenna doveva essere tale da stare entro 2:1 di SWR, per le gamme incluse tra la frequenza minima e la frequenza massima di impiego.

Tale configurazione richiedeva la terminazione resistiva del dipolo in circa 600 ohm. La lunghezza di tale antenna risulto’ essere piu’ corta di circa il 33% rispetto a quella di un dipolo per la frequenza piu’ bassa, fornendo una “larghezza di bande” di 1:5 / 1:6 (3MHz x 5 / 6 = 15 / 18 MHz), ad esempio, per tale copertura avremo un’antenna di 33m rispetto ad un dipolo di circa 50m. Per una copertura tra 5 e 30 MHz l’antenna sara’ di circa 20m.

La resistenza di terminazione assorbe una potenza a RF intorno al 30% di quella fornita dal trasmettitore, questo richiede una resistenza di terminazione di 50W per un TX da 100W (50%). Lo stesso avviene anche per i segnali in ricezione, il 30% s’infila nella resistenza di terminazione. La terminazione puo’ presentare delle reattanze su alcune frequenze e quindi la terminazione resistiva viene variata.

Se abbiamo una terminazione non induttiva di 400/470 ohm il TX vedra’ una impedenza variabile tra i 200 ed i 800 ohm, per un SWR di 2:1 (balun 1:9), mentre, con una terminazione da 680 ohm avremo tra i 340 ed i 1360 ohm (balun 1:13-14), per una di 300 ohm la variazione sara’ tra i 150 ed i 600 ohm (balun 1:6).

Inizialmente l’antenna era alimentata con una linea di trasmissione bilanciata ad alta impedenza (600), ma dopo la “scoperta” da parte dei radioamatori si utilizzo’ l’alimentazione in cavo coassiale ed il necessario adattatore d’impedenza da 50 ohm sbilanciate all’alta impedenza bilanciata.

A causa della riduzione di potenza emessa e della riduzione di sensibilita’, l’antenna e’ valida per copertura radio sino a media distanza. L’irradiazione e’ simile a quella di un dipolo e quindi bidirezionale; per una radiazione di tipo omnidirezionale, l’antenna puo’ essere installata inclinata, dovrebbe essere piu’ facile l’installazione a V invertita ed ottenere una irradiazione omnidirezionale simile.

Un guru delle antenne, VE3CV, effettuo’ delle misure sulla T2FD e rilevo’ che, un’antenna per la versione sino agli 80m, iniziava a perdere sensibilita’ a partire dai 10MHz arrivando ad una perdita di circa -10dB sui 3.5-4.0MHz. La T2FD e’ un’antenna interessante, specialmente per chi ha problemi di spazio, certamente non e’ la piu’ valida per cercare i segnalini.

Quando lavoravo in Cile, all’inizio pensai che c’erano molti radioamatori in giro per il paese, e che utilizzavano la T2FD … dove non c’era connessione telefonica, le aziende utilizzavano le comunicazioni in HF, penso tra i 5 ed i 30 MHz, essendo queste lunghe una ventina di metri.

Buon divertimento con la sperimentazione sulle antenne.

73

Gian
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi I Cinque Sensi » 22/01/2015, 9:49

Aggiungo qualche considerazione. Sembrerebbe che la terminazione ideale sia intorno ai 600 ohm, il che richiede il necessario adattamento di impedenza. Però è senz'altro possibile abbassare questo valore, probabilmente a discapito dell'efficenza dell'antenna, nonostante le perdite dell'adattatore. La sostituzione di tale terminazione con carico fittizio sarebbe un'estremizzazione di questo procedimento, che avrebbe il vantaggio di facile reperibilità del carico fittizio e annullamento o quasi della necessità di adattamento di impedenza. Anche se un balun in corrente 1:1 credo non sarebbe male (anche un semplice choke in RG58 avvolto su ferrite).
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Filippo IZ5MJQ » 22/01/2015, 10:17

Dalle prove che feci col proprietario del sistema (che mi ha descritto l' antenna con quello schemino) posso dire che in 40mt commutando sul dipolo le differenze di segnale se c'erano non erano comunque percettibili.
Molto percettibile era invece la slenziosità del sistema in quanto ANTENNA CHIUSA, e rispetto al dipolo che portava sempre un s3 di fondo al suo qra (fortunato, io ho sempre minimo 7...)....questa quando non c' erano segnali manco si muoveva lo smeter.
In 20mt (14.070) ho potuto vedere in psk31 le classiche stazioni che ascolto sempre da casa mia (chiaramente location MOLTO diversa....) con i soliti "segnali", ma anche tanti segnalini che abitualmente non ricevo a causa del rumore che attanaglia casa mia (vicinanza motori servizi supermercati e di tanti altri stabili).
La t2fd...credo c' entri veramente poco....quella poi usa un balun 6:1 e già quello di per se comporta perdite.
Lui da solo potrebbe far perdere i famosi 10db.
Qui però non c'è alcun balun!
L' antenna a mio parere NON PUO' semplicisticamente essere considerata una t2fd, che non ha comunque un range totale (riesce a fare alcune bande e l' accordatore serve sempre), ha un balun con trasformazione e ha una resistenza di valore diverso.
Qui l' 1:1 lo vedi in 80 e in 10 mt con tutto quello che c'è nel mezzo senza nessun accordatore!
Non sò poi se il collega ha (volutamente o meno) "dimenticato" di mettere qualcos' altro in quello schema, io posso solo affermare da quanto visto de visu che l' antenna era molto silenziosa,rumore "di fondo" praticamente assente anche in basso.... i segnali uscivano ugualmente rispetto al dipolo vicino che veniva commutato (sia quelli piccolini sia quelli forti) e non c' era assolutamente nessun accordatore in stazione, solo un rosmetro di quelli ad aghi incrociati dove la scala della potenza riflessa non si muoveva proprio MAI! (73)
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Stefano » 22/01/2015, 10:33

Filippo, io l'ho provato tempo fa. :)
E' semplicemente un carico fittizio a cui viene aggiunto un po' di guadagno grazie al filo... O meglio gli viene ridotta l'attenuazione :P
Ovviamente funziona, come se avessimo un attenuatore molto molto attenuante.
Penso che l'attenuazione minima si aggiri sui 15-20 db a scendere! :lol:
L'attenuazione spiega la silenziosità, ovviamente vale anche per la trasmissione dove tutti quei db trasformano in milliwatt anche decine e decine di watt. :mrgreen:
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Filippo IZ5MJQ » 22/01/2015, 12:11

E allora....mi hanno preso per il qulo.
Chissà con che diamine commutava....
Appena lo vedo lo batto in terra. (73)
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Stefano » 22/01/2015, 13:31

Filippo IZ5MJQ ha scritto:E allora....mi hanno preso per il qulo.
Chissà con che diamine commutava....
Appena lo vedo lo batto in terra. (73)

Pensa che io l'ho scoperto per caso da solo, cioé ho visto che funzionava... Poi ho trovato om che usavano questa tecnica per avere degli zaini con stili collegati al carico fittizio per lavorare multibanda in portatile, con resa pessima ma perlomeno privi di ros. C'era la tabella comparativa e i dati erano a dir poco assurdi, con perdite immense. :mrgreen:
Il sito mi pare che fosse HFPack
http://hfpack.com/antennas/
La pagina di raffronto non la trovo ora. :( C'era proprio la tabella. :mrgreen:
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Stefano » 22/01/2015, 13:36

Stefano ha scritto:
Filippo IZ5MJQ ha scritto:E allora....mi hanno preso per il qulo.
Chissà con che diamine commutava....
Appena lo vedo lo batto in terra. (73)

Pensa che io l'ho scoperto per caso da solo, cioé ho visto che funzionava... Poi ho trovato om che usavano questa tecnica per avere degli zaini con stili collegati al carico fittizio per lavorare multibanda in portatile, con resa pessima ma perlomeno privi di ros. C'era la tabella comparativa e i dati erano a dir poco assurdi, con perdite immense. :mrgreen:
Il sito mi pare che fosse HFPack
http://hfpack.com/antennas/
La pagina di raffronto non la trovo ora. :( C'era proprio la tabella. :mrgreen:


ECCONE UNA SIMILE:
http://hfpack.com/antennas/shootoutvertical2002.html
Scorrete fino infondo:
75ohm Resistor with 48" Whip cioé un resistore d 75 ohm con una telescopica da 120 centimetri! Perdita superiore a 25 db rispetto al monopolo!!! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
Con lunghezza doppia la perdita scende a 18 db!

Qui non si racconta fuffa, è tutta cruda verità!
Trasmettere con un carico fittizio si può, funziona ma ci son pesanti limiti :)
Credo che il resistore da 75 ohm nasca dal fatto che la whip avrebbe impedenza davvero ridicola e con 75 ohm l'impedenza risultante resta un po' più alta. Ai più tecnici l'ardua sentenza.
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi I Cinque Sensi » 22/01/2015, 13:42

Non ti hanno preso per il qulo, tutti gli utilizzatori della T2FD sono concordi nel dire che è un'antenna molto silenziosa e che ha segnali robusti in ricezione. Ma scusa, una resistenza non induttiva di 390 ohm cos'è? E' un carico fittizio da 390 ohm. La T2FD è come la tua antenna, solo che il carico fittizio è da 390, da 600, da 450, da 200 a seconda delle versioni, e quindi richiede un adattatore di impedenza, cioè un balun. Quella del tuo amico ha il classico carico fittizio da 50 ohm, non richiede quindi nessun adattamento ed il ros 1:1 lo vede su tutte le bande. Ma banda larga vuol dire anche basso Q, e quindi efficenza minore. La T2FD classica ha una banda più stretta, un adattatore di impedenza (con le sue perdite) ma probabilmente la resistenza terminale più alta garantisce un'efficenza maggiore. Fondamentalmente si tratta di scegliere se avere swr piatto su più bande o efficenza maggiore. Poi guarda che il disegno che hai fatto, sia come dimensioni, sia come proporzioni, sia come posizionamento della resistenza e della linea di alimentazione è proprio la T2FD.
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Filippo IZ5MJQ » 22/01/2015, 15:26

Allora, io non mi intendo di queste topate.
Le antenne me le sono sempre fatte con dei fili o al massimo con dei trasformatori di impedenza (perdite), il mio unico strumento è sempre stato il rosmetro.
Non mi sono mai preso la briga di inserire resistenze (o carichi, chiamiamoli come uno vuole) a cortocircuitare i dipoli, di conseguenza non ho esperienze in merito.
Quello che posso dire è che in 40mt vedevo che i segnali rispetto al dipolo rimanevano identici, si annullava il rumore di fondo.
Quindi tutta questa perdita io non l' ho vista, anzi in 15mt ascoltavi i segnalini che non sentivi normalmente....di conseguenza....non sò che dire e resto all' ascolto. (73)
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Re: Antenna loop terminata in carico fittizio

Messaggiodi Stefano » 23/01/2015, 17:46

Dalla descrizione che aveva fatto Filippo non sembrava proprio una T2FD perché la resistenza era posta all'uscita del coassiale e non sui terminali-punte del cavo che chiudono il loop.
Comunque la radio si fa anche con 50 db di attenuazione.
Io faccio qrp con un attenuatore da 10db e ci collego senza problemi. Ascolto più basso, trasmetto più piano ma mi diverto così. :mrgreen:
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