Il mio dipolo nuovo

L' istallazione, la modifica, l' autocostruzione e la trasformazione di antenne e degli accessori (bal-un, e un-un) sono forse la parte più affascinante e semplice....

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Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 07/04/2011, 22:18

Ciao a tutti.

Dopo due giorni di duro lavoro, vi presento il mio dipolo multibanda nuovo. Lunghezza complessiva 44m circa, con linea bilanciata "open wire", totalmente autocostruito da zero, si accorda su tutte le bande.
Sono decisamente contento!

Vista complessiva. Sulla cima c'è la bibanda V+U.
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La linea di discesa:
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Qui si vede la "extension" :-) per poter ospitare anche questo ramo del dipolo nello spazio a disposizione:
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi 1PNP548 » 08/04/2011, 7:15

bene daivde vedrai che ti fara divertire ;)
una cosa, dici che si accorda ovunque, ma i bracci di che lunghezza li hai fatti? e multibanda nel senso che ha più bracci?
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi aquilabianca IT9BDX cancellato » 08/04/2011, 8:28

Mi sa che è un random da usare con accordatore..... Ottima realizzazione!!!!!! Anche se mi sa che avrai perdite in tx proprio perché da usare in tuning ;)

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 9:07

1PNP548 ha scritto:bene daivde vedrai che ti fara divertire ;)
una cosa, dici che si accorda ovunque, ma i bracci di che lunghezza li hai fatti? e multibanda nel senso che ha più bracci?


No, non ha più bracci. E' un dipolo non risonante.
Un dipolo non risonante è un dipolo che viene fatto lavorare a frequenze la cui lunghezza d'onda non è multiplo esatto della lunghezza.
In pratica sono due fili di lunghezza uguale ma qualunque.

aquilabianca ha scritto:Mi sa che è un random da usare con accordatore..... Ottima realizzazione!!!!!! Anche se mi sa che avrai perdite in tx proprio perché da usare in tuning


Il problema con questo tipo di approccio è che l'impedenza al punto di alimentazione è molto variabile: mentre con un dipolo risonante l'impedenza al punto di alimentazione è di 40-80ohm a seconda della forma del dipolo, in un uso fuori risonanza l'impedenza spazia da pochi ohm a migliaia in base alla frequenza scelta.
Il problema grosso nasce con la linea di alimentazione (il cavo). Se si usa un coassiale (es. RG8), il disadattamento antenna-cavo porta a perdite enormi. Ad esempio, 30m di RG8 fatti lavorare a 2KOhm di impedenza portano ad una perdita del 75% del segnale!
Inutile usare dei trasformatori di impedenza/balun, perché l'impedenza dell'antenna è praticamente ignota.

La soluzione è nell'usare una linea di alimentazione open-wire. Questa linea, realizzata con due semplici fili affiancati distanziati in maniera uniforme (la linea "a scaletta"), ha una perdita di disadattamento irrisoria. Fai conto che lo stesso disadattamento di cui sopra con una linea open-wire porta ad una perdita di circa il 2%.
La linea open-wire entra in un accordatore che supporti le linee bilanciate. L'accordatore trasforma quindi l'impedenza del gruppo linea+antenna ai 50ohm richiesti dalla radio e il gioco è fatto.
La perdita nell'accordatore è quella che c'è in tutti gli accordatori. Non dimentichiamo che un'antenna alimentata con un coassiale, oltre alla perdita presente nell'accordatore, ha anche la perdita dovuta al mismatch del cavo-antenna. Ad esempio, è normale usare un accordatore per trasformare 80ohm in 50ohm (è nel range normale degli ATU interni): 30m di RG8 con questo mismatch portano ad una perdita del 15% del segnale. Ci vorrebbe un accordatore lato antenna, ma nel mio caso serve poco dato la perdita irrisoria della open-wire.

Questo sito ha un interessante calcolatore di perdita:
http://vk1od.net/calc/tl/tllc.php

Quindi in generale l'antenna non risonante a open-wire è molto efficiente, probabilmente più di molte altre soluzioni.

Le accortezze da seguire sono:
- il dipolo deve essere lungo almeno quanto richiesto dalla banda più bassa; in altre parole, almeno 40m complessivi per fare gli 80m. Altrimenti o non si accorda o, se si accorda, ha un'efficienza molto scarsa;
- la linea di discesa non deve essere di lunghezza multipla di nessuna delle mezz'onde che si intendono utilizzare, altrimenti non si accorda bene.

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Argo » 08/04/2011, 9:17

Ottima realizzazione Davide, tienici informati anche sul rendimento e speriamo di beccarci on air qualche volta, 73'
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Stefano » 08/04/2011, 10:28

Ottimo lavoro! :) Ha un sapore di vintage ma non per questo sarà meno performante di altri accrocchi più moderni.

Per chi vuol cercare sul web: G5RV
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 10:40

Stefano ha scritto:Ottimo lavoro! :) Ha un sapore di vintage ma non per questo sarà meno performante di altri accrocchi più moderni.
Per chi vuol cercare sul web: G5RV


Ciao Stefano.

La mia antenna non è una G5RV. La G5RV ha una linea bilanciata (ladder line) di lunghezza studiata da adattare l'impedenza a 50ohm; da lì parte un coassiale normale che arriva all'accordatore.
La mia antenna è ancora più semplice, in quanto la linea bilanciata arriva direttamente all'accordatore. In questa configurazione, linea e dipolo possono essere di lunghezza qualunque.
In pratica la mia antenna è costituita da due fili da elettricista di circa 50m che partono dall'accordatore, per un po' viaggiano paralleli (formando la feed line) e in cima al palo si separano per fare i due bracci radianti.
Se escludiamo le direttive, questa sarebbe una soluzione ottimale in tutte le occasioni se non fosse che:
A- serve lo spazio necessario ad un dipolo full-size
B- bisogna gestire la discesa in ladder line, che non è così semplice come il coassiale (non può essere fatta passare nelle canaline, non può essere piegata troppo, ecc.)
C- ci vuole un accordatore con ingresso bilanciato.

Nel mio caso, avendo la "sala radio" sotto l'antenna e un grande terrazzo (circa 150mq) a disposizione, non ho avuto problemi con i punti A e B. Per il C, ho comprato un accordatore adatto... :-).

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 10:46

...inoltre sfido chiunque a costruire un'antenna più economica di questa! :D
Non usa nemmeno un centimetro di cavo coassiale, neanche un connettore, non c'è nemmeno una saldatura!. Basta una matassa di filo da elettricista da 100m. I distanziali sono fatti con delle targette di plastica per marchiare le semine, trovate al Brico a 2€ per 50 pezzi.
La parte più costosa è il palo di sostegno, ma serve in quasi tutte le antenne.

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Murdoc » 08/04/2011, 12:04

davide ha scritto:...inoltre sfido chiunque a costruire un'antenna più economica di questa! :D
Non usa nemmeno un centimetro di cavo coassiale, neanche un connettore, non c'è nemmeno una saldatura!. Basta una matassa di filo da elettricista da 100m. I distanziali sono fatti con delle targette di plastica per marchiare le semine, trovate al Brico a 2€ per 50 pezzi.
La parte più costosa è il palo di sostegno, ma serve in quasi tutte le antenne.

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Scherzi a parte gran bel lavoro e interessante come aspetto tecnico.

Favolose le targhette da semina come distanziali!!! Adattarsi, risolvere, raggiungere lo scopo!
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi 1PNP548 » 08/04/2011, 12:51

davide perdonami, ma con lo spazio a disposizione non potevi fare una windom e dimenticarti l'accordatore?
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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 13:32

1PNP548 ha scritto:davide perdonami, ma con lo spazio a disposizione non potevi fare una windom e dimenticarti l'accordatore?


Ho scelto questa soluzione rispetto alla Windom perché ho fatto le seguenti considerazioni:
- senza un accordatore, la Windom non fa tutte le bande ma solo i multipli;
- sulle bande OM il ROS non è perfetto (ad esempio, 3:1 sui 30m, 2.5:1 in altre gamme) quindi alla fine ancora un accordatore viene utile;
- sugli 80m ha il solito problema della larghezza di banda che hanno i dipoli;
- anche stando sulle bande multiple del taglio base, le bande radioamatoriali non sono multipli perfetti; l'antenna quindi mostra delle variazioni di impedenza che causano qualche piccola perdita con il coassiale (oltre al ROS eventualmente da correggere come visto sopra).
- in pratica, da quello che leggo in giro, quelli che usano la Windom alla fine un colpetto di accordatore glielo danno.

Quindi alla fine ho optato per la soluzione più semplice in quanto copre tutte le bande possibili immaginabili con grande efficienza e non richiede nessuna taratura.
La scocciatura è ovviamente quella di dover manualmente accordare l'antenna ogni volta che si cambia banda, ma ho visto che segnandosi le posizioni dei vari selettori, si fa piuttosto in fretta.

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 13:47

Murdoc ha scritto:
davide ha scritto:...inoltre sfido chiunque a costruire un'antenna più economica di questa! :D

... naturalizzato genovese?
[/quote]

No, pragmatico: più risparmio su ogni singolo gadget, più gadget posso comprare! :-)

Murdoc ha scritto:Scherzi a parte gran bel lavoro e interessante come aspetto tecnico.
Favolose le targhette da semina come distanziali!!! Adattarsi, risolvere, raggiungere lo scopo!


Mi sono divertito un sacco nella ricerca dei materiali, meglio se di recupero, e nella costruzione!
Questo è un optional che quelli che comprano le antenne commerciali, non possono avere! :-)

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Argo » 08/04/2011, 15:13

davide ha scritto:...inoltre sfido chiunque a costruire un'antenna più economica di questa! :D
Non usa nemmeno un centimetro di cavo coassiale, neanche un connettore, non c'è nemmeno una saldatura!. Basta una matassa di filo da elettricista da 100m. I distanziali sono fatti con delle targette di plastica per marchiare le semine, trovate al Brico a 2€ per 50 pezzi.
La parte più costosa è il palo di sostegno, ma serve in quasi tutte le antenne.

Ciaoo



Grande davide, mi piace parecchio il tuo spirito...vuoi mettere la soddisfazione?

...sono convinto che avrai man forte dall'amico Stefano, anche lui ottimo autocostruttore del forum, sempre ingegnoso ed attento ai materiali utilizzati! ;)

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi Davide IZ2UUF » 08/04/2011, 16:19

Argo ha scritto:Grande davide, mi piace parecchio il tuo spirito...vuoi mettere la soddisfazione?
...sono convinto che avrai man forte dall'amico Stefano, anche lui ottimo autocostruttore del forum, sempre ingegnoso ed attento ai materiali utilizzati! ;)
73'


Grazie Argo. Non trovo in firma il tuo nominativo, nel caso ti sentissi in frequenza mi piacerebbe come per gli altri darti un saluto!

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Re: Il mio dipolo nuovo

Messaggiodi claudio pinerolo » 08/04/2011, 16:25

davide ha scritto:Ho scelto questa soluzione rispetto alla Windom perché ho fatto le seguenti considerazioni:
- senza un accordatore, la Windom non fa tutte le bande ma solo i multipli;
- sulle bande OM il ROS non è perfetto (ad esempio, 3:1 sui 30m, 2.5:1 in altre gamme) quindi alla fine ancora un accordatore viene utile;
- sugli 80m ha il solito problema della larghezza di banda che hanno i dipoli;
- anche stando sulle bande multiple del taglio base, le bande radioamatoriali non sono multipli perfetti; l'antenna quindi mostra delle variazioni di impedenza che causano qualche piccola perdita con il coassiale (oltre al ROS eventualmente da correggere come visto sopra).
- in pratica, da quello che leggo in giro, quelli che usano la Windom alla fine un colpetto di accordatore glielo danno.
Quindi alla fine ho optato per la soluzione più semplice in quanto copre tutte le bande possibili immaginabili con grande efficienza e non richiede nessuna taratura.
La scocciatura è ovviamente quella di dover manualmente accordare l'antenna ogni volta che si cambia banda, ma ho visto che segnandosi le posizioni dei vari selettori, si fa piuttosto in fretta.

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complimenti hai fatto delle considerazioni giustissime infatti io ho la windom che ho poi trasformato in "Carolina" ma l'accordatore va usato praticamente sempre per non parlare poi dei noti e fastidiosi ritorni di rf che ha questo tipo di antenna, poi c'è il balun che anche se fatto perfetto ha sempre delle perdite. Puoi dirmi come si chiamano esattamente e che lunghezza devono avere i marcatori delle sementi. Se li trovo provo pure io a farla e le distanze da tenere tra un marcatore e l'altro. Io comunque la scaletta l'avrei sbalzata minimo 1 metro tutta dal palo che sicuramente influisce negativamente mettendone uno in in punta orizzontalmente in materiale isolato, tipo tondino in poliammide. Sono anche curioso di sapere come hai fatto il passaggio tra esterno e interno della stanza della scaletta dato che deve stare lontana dai muri. A parte la cura per far passare la scaletta lontana da ostacoli (muri, grondaie ecc..) senza fargli fare troppe curve e possedere un ottimo accordatore tipo palstar, magnum mt3000dx, Ameriton... (non mfj :lol:) con l'ingresso wire antenna secondo me è la migliore soluzione filare multibanda che ci sia. Sarebbe però importante se hai un analizzatore vedere, al di la dell'impedenze sulle varie gamme, la resistenza se è giusta così si capisce se ci sono perdite importanti perchè magari l'antenna risulta induttiva o capacitiva. In ultimo prova a mettere nel forno a microonde uno di quei marcatori da semine anche se è di plastica non è detto che sia completamente isolato all'RF, se dovesse scaldare anche minimamente (deve rimanere freddo!!!) vuol dire che non va assolutamente bene per fare la scaletta.
Ultima modifica di claudio pinerolo su 08/04/2011, 16:56, modificato 3 volte in totale.
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