Normativa

Sezione di articoli inerenti le normative di legge.

Le normative presenti, sono tratte integralmente dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico (EX Min. Telecomunicazioni).

Per ogni eventuale dubbio in merito alla normativa vigente, vi consiglio di contattare direttamente le proprie sedi territoriali di appartenenza.

 

Potete trovare il testo integrale e completo della normativa, cliccando qui 

 

Sedi territoriali



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Martedì 25 Agosto 2009 07:41

FONTE: MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI 

 

Art.37 - Attività assimilate a quella in banda cittadina

1. Per attività assimilate a quella svolta in banda cittadina si intendono:

a) le attività che fanno uso di apparati tipo PMR 446;
b) le attività di telemetria, telecontrollo e telemisure esercitate nella banda 436,000-436,100 MHz, come stabilito nel piano nazionale di ripartizione delle frequenze;

Contributi:

2. Per le attività di cui al comma 1 l'interessato, indipendentemente dal numero degli apparati, versa un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 12,00 a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di cui all'articolo 1, comma 1.
 
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Martedì 25 Agosto 2009 07:40

FONTE: MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI 

 

CB art. 145
Banda cittadina - CB - uso libero ed amatoriale

1. Le comunicazioni in “banda cittadina”-CB, di cui all’articolo 105, comma 2, lettera p), sono consentite ai cittadini di età non inferiore ai 14 anni dei Paesi dell'Unione europea o dello Spazio economico europeo ovvero dei Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché ai soggetti residenti in Italia.

2. Non è consentita l'attività di cui al comma 1 a chi abbia riportato condanna per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni ovvero sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione, finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.

3. I soggetti di cui al comma 1 devono presentare al Ministero una dichiarazione da cui risulti:

a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato;
b) indicazione della sede dell’impianto;
c) la eventuale detenzione di apparati mobili e portatili;
d) l’assenza di condizioni ostative di cui al comma 2.

4. Alla dichiarazione sono allegate:

a) l’attestazione del versamento dei contributi di cui all’articolo 36 dell’allegato n. 25;
b) ) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela.

5. In caso di calamità coloro che effettuano comunicazioni in “banda cittadina” possono partecipare alle operazioni di soccorso su richiesta delle Autorità competenti.


Contributi: -
Attività in banda cittadina (art. 36)

Per ciascuna stazione CB, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno in cui è stata presentata la dichiarazione di cui all'articolo 145 del Codice, di euro 12,00 complessivi a titolo di rimborso dei costi sostenuti dal Ministero per le attività di vigilanza, verifica e controllo.



CB : Art. 104
Autorizzazione generale
per apparecchiature in ausilio alle imprese in generale
Attività soggette ad autorizzazione generale

1. L’autorizzazione generale è in ogni caso necessaria nei seguenti casi:

a) installazione di una o più stazioni radioelettriche o del relativo esercizio di collegamenti di terra e via satellite richiedenti una assegnazione di frequenza, con particolare riferimento a:

1) sistemi fissi, mobili terrestri, mobili marittimi, mobili aeronautici;
2) sistemi di radionavigazione e di radiolocalizzazione;
3) sistemi di ricerca spaziale;
4) sistemi di esplorazione della Terra;
5) sistemi di operazioni spaziali;
6) sistemi di frequenze campioni e segnali orari;
7) sistemi di ausilio alla meteorologia;
8) sistemi di radioastronomia.

b) installazione od esercizio di una rete di comunicazione elettronica su supporto fisico, ad onde convogliate e con sistemi ottici, ad eccezione di quanto previsto dall'articolo 105, comma 2, lettera a);

c) installazione o esercizio di sistemi che impiegano bande di frequenze di tipo collettivo:

1) senza protezione da disturbi tra utenti delle stesse bande e con protezione da interferenze provocate da stazioni di altri servizi, compatibilmente con gli statuti dei servizi previsti dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze e dal regolamento delle radiocomunicazioni; in particolare appartengono a tale categoria le stazioni di radioamatore nonché le stazioni e gli impianti di cui all'articolo 143, comma 1;
2) senza alcuna protezione, mediante dispositivi di debole potenza. In particolare l'autorizzazione generale è richiesta nel caso:

2.1) di installazione o esercizio di reti locali a tecnologia DECT o UMTS, ad eccezione di quanto disposto dall'articolo 105, comma 1, lettera a);

2.2) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio al traffico ed al trasporto su strada e rotaia, agli addetti alla sicurezza ed al soccorso sulle strade, alla vigilanza del traffico, ai trasporti a fune, al controllo delle foreste, alla disciplina della caccia e della pesca ed alla sicurezza notturna;

2.3) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio ad imprese industriali, commerciali, artigiane ed agrarie, comprese quelle di spettacolo o di radiodiffusione;

2.4) di installazione o esercizio di apparecchiature per collegamenti riguardanti la sicurezza della vita umana in mare, o comunque l'emergenza, fra piccole imbarcazioni e stazioni collocate presso sedi di organizzazioni nautiche nonché per collegamenti di servizio fra diversi punti di una stessa nave;

2.5) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività sportive ed agonistiche;

2.6) di installazione o esercizio di apparecchi per ricerca persone;

2.7) di installazione o esercizio di apparecchiature in ausilio alle attività professionali sanitarie ed alle attività direttamente ad esse collegate;

2.8) di installazione o esercizio di apparecchiature per comunicazioni a breve distanza, di tipo diverso da quelle di cui ai numeri da 2.1) a 2.8).

3) Senza alcuna protezione, mediante dispositivi rispondenti alla raccomandazione della Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT) CEPT/ERC/REC 70-03, relativi all’installazione o esercizio di reti locali radiolan o hiperlan al di fuori del proprio fondo, ovvero reti hiperlan operanti necessariamente in ambienti chiusi o con vincoli specifici derivanti dalle prescrizioni del Piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

2. Le bande di frequenze e le caratteristiche tecniche delle apparecchiature sono definite a norma del piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

 
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Martedì 25 Agosto 2009 07:37

Art. 134
Attività di radioamatore

1. L’attività di radioamatore consiste nell'espletamento di un servizio, svolto in linguaggio chiaro, o con l'uso di codici internazionalmente ammessi, esclusivamente su mezzo radioelettrico anche via satellite, di istruzione individuale, di intercomunicazione e di studio tecnico, effettuato da persone che abbiano conseguito la relativa autorizzazione generale e che si interessano della tecnica della radioelettricità a titolo esclusivamente personale senza alcun interesse di natura economica.
2. Al di fuori della sede dell’impianto l’attività di cui al comma 1 può essere svolta con apparato portatile anche su mezzo mobile, escluso quello aereo.
3. L’attività di radioamatore è disciplinata dalle norme di cui al presente Capo e dell’allegato n. 26.
4. È libera l’attività di solo ascolto sulla gamma di frequenze attribuita al servizio di radioamatore.

Art. 135
Tipi di autorizzazione

1. L’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazioni di radioamatore è di due tipi: classe A e classe B corrispondenti rispettivamente alle classi 1 e 2 previste dalla raccomandazione CEPT/TR 61-01, attuata con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 1° dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 1991.
2. Il titolare di autorizzazione generale di classe A è abilitato all’impiego di tutte le bande di frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze al servizio di radioamatore ed al servizio di radioamatore via satellite con potenza massima di 500 Watt.
3. Il titolare di autorizzazione generale di classe B è abilitato all’impiego delle stesse bande di frequenza di cui al comma 2, limitatamente a quelle uguali o superiori a 30 MHz con potenza massima di 50 Watt.

Art. 136
Patente

1. Per conseguire l’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazione di radioamatore è necessario che il richiedente sia in possesso della relativa patente di operatore, di classe A o di classe B di cui all’allegato n. 26.
2. Per il conseguimento delle patenti di cui al comma 1 devono essere superate le relative prove di esame.

Art. 137
Requisiti

1. L’impianto e l’esercizio della stazione di radioamatore sono consentiti a chi:

a) abbia la cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio Economico Europeo, di Paesi con i quali siano intercorsi accordi di reciprocità, fermo restando quanto disposto dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, ovvero sia residente in Italia;
b) abbia età non inferiore a sedici anni;
c) sia in possesso della relativa patente;
d) non abbia riportato condanne per delitti non colposi a pena restrittiva superiore a due anni e non sia stato sottoposto a misure di sicurezza e di prevenzione finché durano gli effetti dei provvedimenti e sempre che non sia intervenuta sentenza di riabilitazione.

Art. 138
Dichiarazione

1. La dichiarazione di cui all’articolo 107, commi 5, 9, e 10, riguarda :

a) cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza o domicilio dell’interessato;
b) indicazione della sede dell’impianto;
c) gli estremi della patente di operatore;
d) il numero e i tipi di apparati da utilizzare fissi, mobili e portatili;
e) il nominativo già acquisito come disposto dall’articolo 139, comma 2;
f) il possesso dei requisiti di cui all’articolo 137.

2. Alla dichiarazione sono allegate :

a) l’attestazione del versamento dei contributi dovuti, di cui all’allegato n. 25;
b) per i minorenni non emancipati, la dichiarazione di consenso e di assunzione delle responsabilità civili da parte di chi esercita la patria potestà o la tutela.

Art. 139
Nominativo

1. A ciascuna stazione di radioamatore è assegnato dal Ministero un nominativo, che non può essere modificato se non dal Ministero stesso.
2. Il nominativo deve essere acquisito dall’interessato prima della presentazione della dichiarazione di cui all’articolo 138, comma 1, da inoltrare entro trenta giorni dall’assegnazione del nominativo stesso.

Art. 140
Attività di radioamatore all’estero

1. I cittadini di Stati appartenenti alla CEPT, che siano in possesso della licenza rilasciata ai sensi della relativa raccomandazione, sono ammessi , in occasione di soggiorni temporanei, ad esercitare in territorio italiano la propria stazione portatile o installata su mezzi mobili, escluso quello aereo, senza formalità ma nel rispetto delle norme vigenti in Italia.

2. I soggetti di cui all’articolo 137, comma 1, lettera a), che intendano soggiornare nei Paesi aderenti alla CEPT, possono richiedere all’organo competente del Ministero l’attestazione della rispondenza dell’autorizzazione generale alle prescrizioni dettate con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni del 1° dicembre 1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 5 del 7 gennaio 1991.

3. L’impianto e l’esercizio della stazione di radioamatore, in occasione di soggiorno temporaneo in Paese estero è soggetto all’osservanza delle disposizioni del regolamento delle radiocomunicazioni, delle raccomandazioni della CEPT e delle norme vigenti nel Paese visitato.

Art. 141
Calamità - contingenze particolari

1. L’Autorità competente può, in caso di pubblica calamità o per contingenze particolari di interesse pubblico, autorizzare le stazioni di radioamatore ad effettuare speciali collegamenti oltre i limiti stabiliti dall’articolo 134.

Art. 142
Assistenza

1. Può essere consentita ai radioamatori di svolgere attività di radioassistenza in occasione di manifestazioni sportive, previa tempestiva comunicazione agli organi periferici del Ministero del nominativo dei radioamatori partecipanti, della località, della durata e dell’orario dell’avvenimento.

Art. 143
Stazioni ripetitrici

1. Le associazioni dei radioamatori legalmente costituite possono conseguire, nel rispetto delle disposizioni recate dagli articoli 107, commi 5, 9 e 10, e 140, l’autorizzazione generale per l’installazione e l’esercizio:

a) di stazioni ripetitrici analogiche e numeriche;
b) di impianti automatici di ricezione, memorizzazione, ritrasmissione o instradamento di messaggi;
c) di impianti destinati ad uso collettivo.

2. L’installazione e l’esercizio di stazioni di radiofari ad uso amatoriale sono soggetti a comunicazione; la stazione deve essere identificata dal nominativo di cui all’articolo 139 relativo al radioamatore installatore seguito dalla lettera B preceduta da una sbarra.

Art. 144
Autorizzazioni speciali

1. Oltre che da singole persone fisiche, l’autorizzazione generale per l’impianto e l’esercizio di stazioni di radioamatore può essere conseguita da:

a) Università ed Enti di ricerca scientifica e tecnologica;
b) scuole ed istituti di istruzione di ogni ordine e grado, statali e legalmente riconosciuti, ad eccezione delle scuole elementari; la relativa dichiarazione deve essere inoltrata tramite il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che deve attestare la qualifica della scuola o dell’istituto;
c) scuole e corsi di istruzione militare per i quali la dichiarazione viene presentata dal Ministero della difesa;
d) sezioni delle associazioni dei radioamatori legalmente costituite;
e) Enti pubblici territoriali per finalità concernenti le loro attività istituzionali.

2. L’esercizio della stazione deve, nei detti casi, essere affidata ad operatori nominativamente indicati nella dichiarazione, di età non inferiore ad anni diciotto, muniti di patente e dei requisiti richiesti dall’articolo 137 per il conseguimento dell’autorizzazione generale connessa all’impianto o all’esercizio di stazioni di radioamatore.

CONTRIBUTI
Allegato n. 25 - art. 35

Radioamatori

1. Per ciascuna stazione di radioamatore, indipendentemente dal numero degli apparati, l'interessato versa un contributo annuo, compreso l'anno a partire dal quale l'autorizzazione generale decorre, di euro 5,00 per le autorizzazioni generali di classe A e di euro 3,00 per quelle di classe B a titolo di rimborso dei costi sostenuti per le attività di cui all'articolo 1, comma 1.

 
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Martedì 25 Agosto 2009 07:35

FONTE: MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI 

Decreto 21 luglio 2005
Modifiche all'allegato 26 del decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, concernente l'adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio della attivita' radioamatoriale
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 196 del 24-8-2005)



IL MINISTRO
DELLE COMUNICAZIONI
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 2003, n. 366;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 22 giugno 2004, n.176;

Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 2004,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 302
del 27 dicembre 2004;

Visto il decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante "Codice delle comunicazioni elettroniche", in particolare il titolo III, capo VII;

Visto l'allegato 26 al suddetto decreto legislativo 1° agosto
all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale";

Visto, altresi', l'art. 163 del menzionato codice delle comunicazioni elettroniche;

Visto l'art. 25, sezione I, paragrafo 25.5, del regolamento delle radiocomunicazioni che conferisce la facolta' alle amministrazioni degli Stati contraenti di mantenere o meno l'obbligatorieta' della capacita' in recetrasmissione del codice Morse per gli aspiranti radioamatori;

Vista la raccomandazione CEPT 61-02, adottata dalla CEPT il 6 febbraio 2004, in occasione della riunione del GCC/WGRA tenuta a Vilnius, che recepisce il disposto dell'art. 25, paragrafo 25.5, menzionato nell'alinea precedente;

Considerato che, allo scopo di facilitare l'espletamento di comunicazioni radioamatoriali, sia opportuno aderire alla anzidetta raccomandazione CEPT TR 61-02 nel senso di eliminare l'obbligatorieta' della capacita' nelle trasmissioni radio del codice Morse;

Visto l'art. 220, comma 2, lettera a), del codice delle comunicazioni elettroniche che conferisce al Ministero delle comunicazioni il potere di apportare, con proprio decreto, modifiche, fra l'altro, all'allegato 26 dianzi citato;

Decreta:


Art. 1
Patente


1. E' recepita la raccomandazione CEPT TR 61-02 citata nelle premesse.

2. Le patenti di operatore di stazione di radioamatore di classe A e B di cui allegato 26 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, recante il "Codice delle comunicazioni elettroniche" vengono unificate nell'unica patente di classe A.


Art. 2
Esami


1. In conformita' di quanto previsto della raccomandazione CEPT T/R 61-02 gli esami per il conseguimento della patente di classe A consistono in una prova scritta sugli argomenti indicati nella parte prima del programma di cui al sub allegato D dell'allegato 26 al codice, da eseguirsi mediante quiz a risposta multipla.

Art. 3
Nominativo


1. Dall'entrata in vigore del presente decreto i radioamatori in possesso delle autorizzazioni generali di classe A e B di cui all'allegato 26 al decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, conservano i rispettivi nominativi fatta salva la possibilita' per i titolari delle autorizzazioni di classe B di chiedere al competente organo centrale del Ministero delle comunicazioni il cambio del nominativo.


Il presente decreto sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana.
Roma, 21 luglio 2005
Il Ministro: Landolfi

 
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Martedì 25 Agosto 2009 07:32

FONTE: MINISTERO DELLE TELECOMUNICAZIONI 

 

Allegato n. 26 con sub allegati A, A1, B, C, D, E, F, G, H

(art. 134)

Codice comunicazioni elettroniche

Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attività

radioamatoriale

Capo I

ATTIVITÀ RADIOAMATORIALE

Sezione I

Scopo ed ambito di applicazione

Art. 1

Validità autorizzazione generale - Rinnovo

1. L’autorizzazione generale di classe A e di classe B per l’impianto e l’esercizio di stazione

di radioamatore di cui all'articolo 135 del Codice ha validità fino a dieci anni.

2. La autorizzazione di cui al comma 1 si consegue mediante presentazione o invio

all’ispettorato territoriale del Ministero (di seguito ispettorato territoriale), competente per

territorio, della dichiarazione di cui al modello sub allegato A al presente allegato.

3. Il rinnovo dell’autorizzazione di cui allo stesso comma 1 si consegue mediante

presentazione o invio della dichiarazione di cui al modello sub allegato A1 al presente

allegato.

4. La modifica del tipo e la variazione del numero degli apparati indicati nella dichiarazione

di cui al sub allegato A non sono soggette a comunicazioni.

5 I radioamatori che intendono ottenere un attestato del conseguimento delle corrispondenti

autorizzazioni generali di cui al comma 1, possono richiedere, con domanda in bollo, al

competente ispettorato territoriale una certificazione conforme ai modelli di cui ai sub

allegati B e C al presente allegato.

Art. 2

Patente

1. E. recepita la raccomandazione CEPT TR 61-02.

2. In applicazione della raccomandazione CEPT TR 61-02, le patenti di operatore di stazione

di radioamatore di classe A e B devono contenere la dizione .Harmonized Amateur

Examination Certificates - HAREC - level A or B - CEPT TR 61-02 ..

3. Le patenti di operatore di stazione di radioamatore di classe A o B, di cui al comma 1,

sono rilasciate dagli ispettorati territoriali a seguito del superamento di esami da

effettuarsi avanti a commissioni costituite presso gli uffici stessi ai sensi dell’articolo 3

del decreto del Presidente della Repubblica 5 agosto 1966, n.1214.

4. Ai cittadini dei Paesi membri della CEPT e non membri che attuano la raccomandazione

CEPT TR 61-02, in possesso della patente .HAREC., classe A o B, in occasione di loro

soggiorni in Italia della durata superiore a tre mesi, e rilasciata a domanda la

corrispondente patente italiana.

5. In caso di smarrimento, distruzione, sottrazione della patente di operatore, il titolare e

tenuto a chiedere al competente ispettorato territoriale il rilascio del duplicato del titolo.

6. Alla domanda di rilascio del duplicato vanno allegate:

a) copia della denuncia presentata all’autorità di pubblica sicurezza. competente a

riceverla;

b) n. 2 fotografie formato tessera.

Art. 3

Esami

1. In conformità a quanto previsto dalla raccomandazione CEPT TR 61-02 gli esami per il

conseguimento delle patenti di classe A e B consistono:

a) per la patente di classe A:

a1) in una prova scritta sugli argomenti indicati nella parte prima del programma di

cui al sub allegato D al presente allegato;

a2) in una prova pratica con la quale il candidato dimostri la capacita di trasmettere e

ricevere in codice Morse, secondo quanto previsto nella parte seconda del programma di cui alla lettera a1);

b) per la patente di classe B:

b1) nella prova scritta di cui alla lettera a1).

2. Nelle prove di esame si osservano le prescrizioni di cui agli articoli 5, 6, e 7 del decreto

del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, per la parte applicabile.

3. Per la prova scritta sono concesse quattro ore di tempo.

4. Il testo della prova pratica di ricezione radiotelegrafica eseguita dal candidato deve essere

facilmente leggibile e la trasmissione telegrafica deve risultare regolare.

5. Gli elaborati degli esami devono essere conservati per almeno sei mesi agli atti degli

ispettorati territoriali.

6. I possessori della patente di classe B che vogliono ottenere la patente di classe A devono

superare la prova pratica di ricezione e trasmissione di segnali in codice Morse, di cui al

comma 1, lett. a2).

7. I portatori di handicap e di patologie invalidanti, la cui gravita impedisce la partecipazione

alle prove di esame presso la sede stabilita dal competente ispettorato territoriale, possono

chiedere di sostenere le anzidette prove di esame presso il proprio domicilio. La

commissione esaminatrice, vista la domanda, fissa una apposita data per lo svolgimento

degli esami dandone comunicazione agli interessati.

8. Ai candidati che abbiano superato le prove di esame e rilasciato l’attestato di cui al sub

allegato E, al presente allegato.

Art. 4

Domande ammissione esami

1. La domanda di ammissione agli esami per il conseguimento della patente di operatore,

contenente le generalità del richiedente, deve essere fatta pervenire al competente

ispettorato territoriale entro il 30 aprile ed entro il 30 settembre di ogni anno,

accompagnata dai seguenti documenti:

a) fotocopia avanti-retro del documento di identità in corso di validità;

b) attestazione del versamento prescritto per tassa esami;

c) una marca da bollo del valore corrente;

d) due fotografie formato tessera una delle quali autenticata.

2. Gli ispettorati territoriali comunicano agli interessati la data e la sede degli esami che, di

norma, si svolgono nei mesi di maggio e ottobre di ogni anno.

Art. 5

Esoneri prove di esami

1. Ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto del Presidente

della Repubblica 5 agosto 1966, n.1214, sono esonerati da tutte le prove, sia scritte che

pratiche, gli aspiranti al conseguimento della patente che siano in possesso di uno dei

seguenti titoli:

a) certificato di radiotelegrafista per navi di classe prima, seconda e speciale, rilasciato

dal Ministero;

b) diploma di radiotelegrafista di bordo, rilasciato da un istituto professionale di Stato.

2. Sono esonerati dalle prove scritte gli aspiranti in possesso di uno dei seguenti titoli:

a) certificato generale di operatore GMDSS, rilasciato dal Ministero;

b) laurea in ingegneria nella classe dell’ingegneria dell’informazione o equipollente;

c) diploma di tecnico in elettronica o equipollente conseguito presso un istituto

statale o riconosciuto dallo Stato.

3. I candidati al conseguimento della patente di classe A, che abbiano superato la sola prova

scritta di cui all'articolo 3, possono ottenere, a richiesta, il rilascio della patente di classe

B di cui all’articolo 2.

4. Possono essere altresì esonerati dagli esami gli aspiranti che, muniti di licenza o di altro

titolo di abilitazione, rilasciato dalla competente Amministrazione del Paese di

provenienza, abbiano superato esami equivalenti a quelli previsti in Italia.

Art. 6

Nominativo

1. Il nominativo, di cui all’articolo 139 del Codice, e formato da uno o piu caratteri, di cui il

primo e I (nona lettera dell’alfabeto), seguito da una singola cifra e da un gruppo di non

piu di tre lettere.

2. Il nominativo di cui al comma 1 e assegnato:

a) alle stazioni di radioamatore esercite dalle persone fisiche;

b) alle stazioni di radioamatore esercite dai soggetti di cui agli articoli 143 e 144 del

Codice.

Art. 7

Acquisizione nominativo

1. I titolari di patente radioamatoriale al fine di ottenere il nominativo di chiamata debbono

presentare domanda in bollo:

a) per la classe A al Ministero - direzione generale concessioni e autorizzazioni;

b) per la classe B all’ispettorato del Ministero, competente per territorio.

2. Gli organi di cui al comma 1 rilasciano il nominativo entro 30 giorni dalla ricezione della

relativa domanda.

Art. 8

Tirocinio

1. I titolari di autorizzazione generale di classe B possono esercitarsi nell'apprendimento del

codice Morse nella banda di frequenze 28 - 29,7 MHz con una potenza di picco massima

di 100 Watt, operando esclusivamente presso una stazione di radioamatore il cui titolare

sia in possesso di autorizzazione generale di classe A in corso di validità il quale e

responsabile del corretto uso della stazione.

Art. 9

Ascolto

1. I soggetti di cui all’articolo 134, comma 4 del Codice, che intendono ottenere un attestato

dell'attività di ascolto, possono richiedere, con domanda in bollo conforme al modello di

cui al sub allegato F al presente allegato, l’iscrizione in apposito elenco e l’assegnazione

di una sigla distintiva, da apporre su copia della domanda stessa o su documento separato

conforme al modello di cui al sub allegato G al presente allegato.

2. La sigla distintiva relativa all’attività radioamatoriale di solo ascolto -SWL (Short Wave

Listener) e formata da: .lettera I (Italia), numero di protocollo, sigla della provincia di

appartenenza.

Art. 10

Autorizzazione generale per stazioni ripetitrici automatiche non presidiate

1. L’autorizzazione generale di cui all’articolo 1, comma 1, fermo restando il disposto di cui

all’articolo 143 del Codice, costituisce requisito per il conseguimento senza oneri, a

mezzo della dichiarazione di cui al sub allegato H, al presente allegato,

dell'autorizzazione generale per l’installazione e l’esercizio di stazioni ripetitrici

automatiche non presidiate al di fuori del proprio domicilio, da utilizzare anche per la

sperimentazione.

2. La dichiarazione di cui al comma 1 va indirizzata al Ministero, direzione generale

concessioni e autorizzazioni, che, fatta salva l’eventualità di un provvedimento negativo,

comunica al soggetto autorizzato, nel termine di quattro settimane dalla data di

ricevimento della anzidetta dichiarazione, il nominativo di cui all’articolo 6, comma 2,

lettere a) e b).

3. Le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate di cui al comma 1 devono operare sulle

frequenze attribuite dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze al servizio di

radioamatore e rispettare le allocazioni di frequenza, per le varie classi di emissione,

previste dagli organismi radioamatoriali affiliati all’Unione Internazionale delle

Telecomunicazioni (UIT).

4. Il titolare dell’autorizzazione generale per l’installazione e l’esercizio di stazioni ripetitrici

automatiche non presidiate e, nel caso delle associazioni radioamatoriali, il soggetto

indicato nella scheda tecnica facente parte del sub allegato D, al presente allegato, sono

tenuti al controllo delle apparecchiature al fine di assicurarne il corretto funzionamento e,

all’occorrenza, a disattivare tempestivamente le apparecchiature stesse nel caso di disturbi

ai servizi di comunicazione elettronica.

5. Per evitare la congestione dello spettro radio non e consentita l’emissione continua della

portante radio.

6. L'emissione della portante a radio frequenza deve essere limitata esclusivamente agli

intervalli di tempo in cui e presente il segnale utile nel ricevitore ed interrompersi

automaticamente dopo un periodo non superiore a 10 secondi dalla ricezione dell’ultimo

segnale.

7. L’utilizzo della stazione automatica deve essere consentito a tutti i radioamatori.

8. Il nominativo della stazione deve essere ripetuto ogni 10 minuti.

9. La massima potenza equivalente irradiata (e.r.p.) non deve essere superiore a 10 W.

10. E. consentito il collegamento tra stazioni ripetitrici automatiche, anche operanti su bande

di frequenze e bande di emissione diverse.

11. Le variazioni delle caratteristiche tecniche delle stazioni ripetitrici che si intendono

effettuare devono essere preventivamente comunicate al Ministero il quale, entro trenta

giorni, formula eventuali osservazioni e, se del caso, comunica all’interessato la necessita

di presentare nuova dichiarazione.

Sezione II

Norme tecniche

Art. 11

Bande di frequenza

1. Le stazioni del servizio di radioamatore e del servizio di radioamatore via satellite

possono operare soltanto sulle bande di frequenze attribuite ai predetti servizi in Italia dal

piano nazionale di ripartizione delle frequenze.

Art. 12

Norme d'esercizio

1. L'esercizio della stazione di radioamatore deve essere svolto in conformita delle norme

legislative e regolamentari vigenti e con l.osservanza delle prescrizioni contenute nel

Regolamento internazionale delle radiocomunicazioni.

2. E. vietato l.uso della stazione di radioamatore da parte di persona diversa dal titolare,

salvo che si tratti di persona munita di patente che utilizzi la stazione sotto la diretta

responsabilita del titolare. In tal caso deve essere usato il nominativo della stazione dalla

quale si effettua la trasmissione.

3. Le radiocomunicazioni devono effettuarsi con altre stazioni di radioamatore italiane od

estere debitamente autorizzate, a meno che le competenti Amministrazioni estere abbiano

notificato la loro opposizione.

4. E. consentita l.interconnessione delle stazioni di radioamatore con le reti pubbliche di

comunicazione elettronica per motivi esclusivi di emergenza o di conseguimento delle

finalita proprie dell.attivita di radioamatore.

5. Le radiocomunicazioni fra stazioni di radioamatore devono essere effettuate in linguaggio

chiaro; le radiocomunicazioni telegrafiche o di trasmissione dati devono essere effettuate

esclusivamente con l.impiego di codici internazionalmente riconosciuti; e ammesso

l.impiego del codice .Q. e delle abbreviazioni internazionali in uso.

6. All.inizio ed alla fine delle trasmissioni, nonche ad intervalli di dieci minuti nel corso di

esse, deve essere ripetuto il nominativo della stazione emittente. In caso di trasmissioni

numeriche a pacchetto, il nominativo della stazione emittente deve essere contenuto in

ogni pacchetto.

7. E. vietato ai radioamatori far uso del segnale di soccorso, nonche impiegare segnali che

possono dar luogo a falsi allarmi.

8. E. vietato ai radioamatori intercettare comunicazioni che essi non hanno titolo a ricevere;

e comunque vietato far conoscere a terzi il contenuto e l.esistenza dei messaggi

intercettati e involontariamente captati.

Art. 13

Trasferimento di stazione

1. Nell.ambito del territorio nazionale e consentito l.esercizio temporaneo della stazione di

radioamatore al di fuori della propria residenza o domicilio, senza comunicazione alcuna.

2. L.ubicazione della stazione di radioamatore in domicilio diverso da quello indicato

nell.autorizzazione generale deve essere preventivamente comunicata al competente

ispettorato territoriale.

3. Qualora la nuova ubicazione comporti la variazione del nominativo, il titolare

dell.autorizzazione generale deve fare richiesta di un nuovo nominativo ai sensi

dell.articolo 139 del Codice.

Art. 14

Controllo sulle stazioni

1. I locali e gli impianti delle stazioni di radioamatore devono essere in ogni momento

ispezionabili dai funzionari incaricati del Ministero o dagli ufficiali ed agenti di pubblica

sicurezza.

2. La dichiarazione concernente l.autorizzazione per l.impianto e l.esercizio di stazione di

radioamatore, di cui all.articolo 135 del Codice deve accompagnare la stazione e deve

essere esibita a richiesta dei funzionari del Ministero incaricati della verifica o degli

ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza.

Art. 15

Limiti di potenza

1. Fatte salve eventuali limitazioni delle potenze riportate dal Piano nazionale di ripartizione

delle frequenze, le stazioni del servizio di radioamatore possono operare con le seguenti

potenze massime, definite come potenza di picco (p.e.p) cioe potenza media fornita alla

linea di alimentazione dell.antenna durante un ciclo a radiofrequenza, in corrispondenza

della massima ampiezza dell.inviluppo di modulazione:

a) classe A, fisso o mobile/portatile 500 W

b) classe B, fisso o mobile/portatile 50 W

Art. 16

Requisiti delle apparecchiature

1. Le apparecchiature radioelettriche utilizzate dalle stazioni di radioamatore acquistate,

modificate o autocostruite, devono rispondere ai requisiti tecnici previsti dalla normativa

internazionale di settore.

2 Le apparecchiature radioelettriche impiegate nelle stazioni di radioamatore, ove

predisposte ad operare anche con bande di frequenze, classe di emissione o potenze

diverse da quelle assegnate dal piano nazionale di ripartizione delle frequenze, devono

comunque essere utilizzate nel rispetto delle norme di esercizio di cui all.articolo 12.

Art. 17

Installazione di antenne

1. Per la installazione delle antenne di radioamatore si applicano le disposizioni di cui

all.articolo 209 del Codice nonche le vigenti norme di carattere tecnico, urbanistico,

ambientale e di tutela della salute pubblica.

2. L.installazione dell.impianto d.antenna non deve provocare turbative e interferenze ad

altri impianti di radiocomunicazioni.

Capo II

DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE

Art. 18

Validita dei documenti per l'fesercizio dell'attivita radioamatoriale

1. I documenti attestanti il rilascio di licenze radioamatoriali, trasformate per effetto dell.articolo 125 del

Codice in autorizzazioni generali, acquisiscono il valore di dichiarazione, ai sensi dell.articolo 107 del

Codice, con validita di dieci anni a decorrere:

a) dalla data originaria della licenza o da quella dell.ultimo rinnovo per i documenti in

essere al 1°gennaio 2002;

b) dalla data di scadenza nel caso di domande di rinnovo, presentate entro il 31 dicembre

2001.

2. La data di scadenza decennale, a richiesta degli interessati, va apposta sui documenti,

abilitanti all.esercizio dell.attivita radioamatoriale, prorogati ai sensi di cui al comma 1.

3. Alla scadenza di cui al comma 2 i radioamatori sono tenuti a produrre la dichiarazione di

cui al modello sub allegato A1 del presente allegato.

Art. 19

Attestazione di rispondenza alle classi 1 e 2 CEPT TR61-01

1. Per le licenze radioamatoriali, ordinarie e speciali, trasformate in autorizzazioni generali per effetto

dell.articolo 125 del Codice, e per le autorizzazioni generali di classe A e di classe B individuate nell.articolo

135, comma 1, del Codice, conseguite anteriormente alla data di entrata in vigore, l'attestazione di

rispondenza alla classe 1 e alla classe 2 della

raccomandazione CEPT TR 61-01, di cui al decreto ministeriale 1°dicembre 1990, previa domanda in bollo,

puo essere apposta sia sul titolo abilitante sia su documento separato.

Art. 20

Autorizzazioni generali speciali

1. Qualora le associazioni radioamatoriali legalmente costituite non siano strutturate statutariamente in

sezioni sul territorio nazionale, la dichiarazione di cui all.articolo 144 del Codice, va prodotta dalla sede

legale delle associazioni per conto delle articolazioni locali.

 
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